Come nacque e si espanse nel mondo il Tango Argentino

Come nacque e si espanse nel mondo il Tango Argentino

Il tango non è solo una forma d’arte e un’espressione di creatività, ma un vero e proprio fenomeno culturale che affonda le sue radici nelle strade di Buenos Aires, intorno al 1880.

È difficile risalire ad una precisa datazione del momento in cui il ballo argentino inizia a diffondersi, quello che è certo è che le sue origini sono umili. Infatti, è all’interno degli ambienti più poveri che si sviluppa il desiderio dell’improvvisazione e della passione che uniti all’eleganza e accompagnati da musica e canti, ne hanno fatto un’identità popolare che si è evoluta e tramandata fino a noi.

Pare che i luoghi più frequentati dai ballerini che si dedicavano alla danza, dimenticando volentieri le miserie quotidiane, erano i porti, i bordelli, i quartieri più poveri e le strade tra la capitale dell’Argentina e quella dell’Uruguay.

Le motivazioni non mancavano: sedurre i clienti, evadere dalla realtà, assecondando una volontà di fuga dall’oppressione e dalla miseria, e tanto altro. Così è avvenuta la nascita di questo ballo caratteristico che ancora oggi affascina e incanta.

In realtà, già si parlava di tango nel 1820, quando si faceva riferimento ad un tipo di percussione afroamericana. Da qui si diffusero i canti, che raccontavano di tristezza, sofferenza e solitudine, ma che gettavano uno sguardo alla speranza e rappresentavano la volontà di riscatto.

Il canto e la musica si completano con il ballo che finiva per esprimere, nonostante le premesse, la voglia e la gioia di vivere. Ecco come è nato il famoso tango argentino.

Crescita del Tango Argentino dall’interno di Buenos Aires al resto del mondo

Il periodo iniziale in cui il tango nacque e si sviluppò, fu caratterizzato da un’eccessiva impulsività e anche scarsa conoscenza musicale che impedirono di fare riferimento a trascrizioni ufficiali.

Il tango stava prendendo forma ed era fortemente influenzato non solo dal periodo storico ma, anche e soprattutto dal contesto sociale dal quale traeva origine. Pur essendo dettato da una musica molto energica che invoglia quasi il batticuore, lo strumento musicale del tango è una una sorta di fisarmonica di legno. 

La prima espansione del tango argentino coinvolse subito Montevideo e, poi, la vicina città di Rosario. In poco tempo la popolazione di queste città passò a poche decine di migliaia a qualche milione di persone e il tango continuava a rappresentare una forma di linguaggio del corpo aggregante e decisiva più delle stesse parole.

La diffusione prosegui al resto dell’America per interessare l’Europa, l’Africa e, poi, il resto del mondo.

Infatti, è condivisa la presenza nel tango di una forte componente latina che ne ha determinato lo stile e che arriva dall’Europa.

Contemporaneamente è stato influenzato, nel momento della sua origine, dalle sonorità africane. Essendo, pertanto, Buenos Aires e Montevideo centri popolari in espansione e meta di immigrati, questi successivamente hanno contribuito ad esportare il tango argentino in tutto il mondo.

Infatti, già ai primi del Novecento in Europa, il tango rubava la scena a balli come il valzer e la polca.

Elemento che contribuisce a rende la storia del tango ancora più affascinante è che non si conosce il significato del suo nome, né l’identità di chi ha scelto di chiamarlo così.