Interpretazione dei ballerini nel ballo del Tango

Interpretazione dei ballerini nel ballo del Tango

Il Tango Argentino è un genere di danza nato in un primo momento dall’improvvisazione personale, il tango è da molti considerato come una danza di tipo introspettivo molto attinente al ritmo musicale.
Altra caratteristica di rilievo del tango è che viene ballato con molta morbidezza e leggiadria, anche se molte volte la postura dei ballerini può ad un occhio inesperto suggerire il contrario, questa danza è invece ampiamente influenzata dall’elasticità dei suoi ballerini, i quali, devono essere notevolmente abili soprattutto quando si tratta di disegnare con gli arti inferiori, figure completamente differenti da quelle generate con la parte superiore del corpo.

Di base ci sono un principale tempo e tipo di passo da mantenere costante per tutta la durata dei pezzi musicali che in gergo originale prende il nome di Compàss (bussola in lingua italiana), questo passo base costituito prevalentemente da 4 passi è la chiave da apprendere per iniziare a ballare il Tango Argentino, sempre cercando di farlo in maniera meno rigida possibile; come in tutte le tipologie di danze esistenti, la respirazione è importantissima per evitare l’apnea e la rispettiva rigidità muscolare.

Come tutti ben sappiamo, il tango è una musica ed una danza molto passionale e coinvolgente, contrariamente a molti altri balli di coppia ove è non così molto richiesta la partecipazione pantomimica anche del viso, il tango è forse una delle danze più complete anche dal punto di vista “teatrale”, si perché il tango va sentito e va fatto sentire, molto ed il più profondamente possibile.

Stili di ballo all’interno del Tango Argentino ecco come interpretarli?

Esistono poi “2 metodi di ballo” nel tango argentino: il tango camminato ed il ballo del tango figurato.


Nel tango camminato (favoreggiato dai puristi di questa danza) i ballerini sono strettamente in contatto fisico tra loro attraverso i toraci, in questo tipo di ballo, i danzatori viaggiano univocamente in un senso antiorario perimetrali alla pista da ballo:

All’interno del tango camminato i ballerini si concedono dunque lunghe passeggiate a ritmo di musica, figure poco complesse ed un rapporto molto incentrato sulla chiusura fisica e sulla coppia, molto isolata dall’ambiente circostante e molto intima accompagnata da una filosofia di improvvisazione generale del ballo, attraverso passi, movimenti e figure tutte completamente improvvisate dal cavaliere e di conseguenza seguite (con non poca difficoltà dalla dama).

Nel tango figurato invece, avviene ovviamente l’opposto: solitamente è lo stile più visto e mediaticamente più sponsorizzato, ed è lo stile che inoltre viene insegnato nella maggior parte delle scuole di tango argentino.


Costituito per l’appunto prevalentemente da una base in posizione aperta dei ballerini (una posizione chiusa come nel tango camminato impedirebbe la maggior parte delle figure complesse) e da una serie di figure intervallate dalla stessa base.

Considerato da molti esperti meno profondo dal punto di vista sentimentale e tecnico ma molto più appariscente dal punto di vista della spettacolarità, questo stile di ballo figurato del tango è anche utilizzato dai ballerini professionisti quando si parla appunto di realizzazione di spettacoli.

Ballare il tango argentino ad ogni modo è un qualcosa di estremamente tecnico, complesso ed articolato, che si tratti di tango figurato o camminato, il bello del tango è in entrambi i casi la nuvola di passione nel quale viene sviluppato quando due persone riescono ad interpretarlo in maniera corretta.