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Tanda e cortina nel tango: come funziona una serata in milonga

Tanda e cortina nel tango

Capire tanda e cortina nel tango significa comprendere una parte fondamentale della vita della milonga. Una serata di tango argentino, infatti, non è normalmente costruita come una successione casuale di brani. La musica viene organizzata in piccoli gruppi chiamati tandas, separati da brevi intervalli musicali chiamati cortinas. Questa struttura influenza non soltanto ciò che viene ascoltato, ma anche gli inviti, la durata del ballo con lo stesso partner e il modo in cui la pista si svuota e si ricompone.

Per chi entra per la prima volta in una milonga, il meccanismo può sembrare curioso. Una coppia balla più brani consecutivi, improvvisamente parte una musica completamente diversa e quasi tutti lasciano la pista. Poco dopo inizia un nuovo tango e si formano altre coppie.

Non si tratta di una semplice scelta del DJ. Tanda e cortina sono diventate strumenti di organizzazione musicale e sociale della serata.

Che cos’è una tanda

La tanda è un gruppo di brani pensati per essere ascoltati e ballati come una piccola unità.

Nelle milonghe tradizionali è frequente trovare tandas composte da brani appartenenti alla stessa tipologia musicale:

  • tango;
  • vals;
  • milonga.

Una tanda di tango comprende spesso quattro brani, mentre per milonga e vals possono essere utilizzati gruppi più brevi. Non esiste tuttavia una legge universale: il numero può cambiare secondo il musicalizador, il luogo e le abitudini della comunità.

La caratteristica più importante non è quindi il numero, ma la coerenza musicale.

Un DJ tende generalmente a costruire una tanda con registrazioni della stessa orchestra e di un periodo relativamente omogeneo. Il motivo è semplice: quando due persone iniziano a ballare, possono entrare progressivamente nell’atmosfera creata da quel particolare suono.

Una tanda di Juan D’Arienzo produce sensazioni differenti da una di Carlos Di Sarli, Osvaldo Pugliese o Aníbal Troilo.

Cambiare orchestra a ogni brano renderebbe più difficile costruire questa continuità.

La tanda crea invece un piccolo mondo musicale che dura diversi minuti.

Perché si ballano più brani con la stessa persona

La tanda ha anche una funzione sociale.

Quando un invito viene accettato all’inizio di una tanda, tradizionalmente la coppia rimane insieme per l’intero gruppo di brani. Non è necessario formulare un nuovo invito dopo ogni tango.

Questo offre il tempo necessario per adattarsi.

Nel primo brano due persone che non hanno mai ballato insieme devono comprendere:

  • qualità dell’abbraccio;
  • lunghezza dei passi;
  • interpretazione musicale;
  • equilibrio reciproco;
  • quantità di energia nella guida;
  • modo di utilizzare pause e cambi di direzione.

Nel secondo tango la comunicazione può diventare più naturale.

Il terzo e il quarto possono sviluppare ulteriormente quella relazione temporanea.

La tanda diventa quindi la durata sociale dell’incontro tra due ballerini.

Questo non significa che una persona sia obbligata a rimanere in pista quando si sente a disagio. Sicurezza e libertà personale vengono prima di qualsiasi codice sociale. Nella consuetudine tradizionale, però, completare una tanda significa condividere non una singola canzone, ma un piccolo percorso musicale.

Che cos’è la cortina

Alla fine della tanda compare la cortina.

È un breve brano o frammento musicale chiaramente diverso dal tango appena ascoltato. Può essere pop, jazz, rock, musica orchestrale, una sigla o qualsiasi altro materiale scelto dal musicalizador.

La sua funzione principale è segnalare inequivocabilmente:

la tanda è terminata.

Il nome significa letteralmente “tenda” o “sipario”. Una spiegazione storica diffusa collega il termine alle serate in cui il sipario poteva essere utilizzato mentre sul palco veniva cambiata l’orchestra. Nella milonga moderna la cortina funziona simbolicamente nello stesso modo: chiude una sezione e ne prepara un’altra.

La cortina dovrebbe essere abbastanza diversa dal repertorio da non essere scambiata per un altro brano della tanda.

Se iniziasse improvvisamente una musica dal carattere molto vicino al tango, alcuni ballerini potrebbero non capire che il gruppo di brani è concluso.

Perché durante la cortina la pista si svuota

La cortina non rappresenta soltanto una pausa musicale.

È il momento nel quale normalmente le coppie si separano e tornano verso i propri posti.

Questo permette alla sala di azzerare temporaneamente la propria configurazione.

Durante quei secondi:

  • termina la relazione di ballo precedente;
  • la pista si svuota;
  • possono iniziare nuovi inviti;
  • il musicalizador prepara una nuova atmosfera.

Alla tanda successiva si formeranno quindi nuove coppie.

La funzione sociale è importante perché evita che una persona debba inventare un modo per interrompere il ballo dopo un numero indefinito di canzoni.

Il sistema stabilisce un confine comune e facilmente riconoscibile.

Finisce la tanda, arriva la cortina, la coppia si scioglie.

Naturalmente due persone possono decidere di ballare nuovamente insieme più avanti nella serata, ma la cortina crea un’occasione naturale per cambiare partner.

Tango, vals e milonga non vengono normalmente mescolati

Una tanda tende a conservare anche la stessa famiglia ritmica.

Il musicalizador non costruisce generalmente una sequenza composta da tango, vals, tango e milonga.

La distinzione permette ai ballerini di adattare il proprio movimento a un carattere musicale preciso.

Una tanda di tango può privilegiare camminata, sospensioni, variazioni melodiche e differenti qualità ritmiche.

Il vals porta invece una pulsazione ternaria e una sensazione di movimento più continua e circolare.

La milonga possiede generalmente una qualità più vivace e ritmica.

Separare questi repertori permette di entrare progressivamente nella loro atmosfera senza dover cambiare completamente organizzazione musicale dopo tre minuti.

Anche per questo la prima traccia di una tanda è particolarmente importante: annuncia ciò che seguirà.

Come viene costruita una buona tanda

Il lavoro del musicalizador non consiste semplicemente nel selezionare quattro tanghi famosi.

Una tanda efficace deve avere una propria coerenza interna.

Possono essere considerati elementi come:

  • orchestra;
  • periodo della registrazione;
  • cantante;
  • velocità;
  • densità ritmica;
  • atmosfera;
  • energia.

Le registrazioni della stessa orchestra possono infatti essere molto diverse tra loro.

Un’orchestra può cambiare stile nel corso degli anni oppure lavorare con cantanti dalle personalità differenti. Anche registrazioni cronologicamente vicine possono produrre sensazioni diverse sulla pista.

Una costruzione tradizionale può quindi privilegiare pezzi della stessa orchestra e dello stesso periodo, talvolta mantenendo anche lo stesso cantante.

Il primo brano deve soprattutto presentare in modo chiaro l’identità della tanda.

Quelli centrali ne sviluppano l’atmosfera.

L’ultimo può avere un carattere più conclusivo, creando la sensazione che quel piccolo percorso sia arrivato alla fine.

Come il DJ organizza l’intera serata

Le tandas non vengono considerate soltanto singolarmente.

Il musicalizador osserva anche il loro rapporto nell’arco della serata.

Una sequenza tradizionale molto conosciuta alterna gruppi di tango, vals e milonga secondo cicli ricorrenti, per esempio:

tango – tango – vals – tango – tango – milonga.

Non è l’unico schema possibile e le consuetudini possono cambiare. La logica è creare varietà senza rendere la serata imprevedibile.

Anche l’energia viene modulata.

Dopo una tanda molto intensa può arrivarne una più semplice e ritmica.

Una sequenza impegnativa può essere seguita da musica più accessibile.

Verso una fase particolarmente vivace della serata possono essere scelti tanghi capaci di riempire rapidamente la pista.

Il musicalizador osserva quindi ciò che accade nella sala.

Una selezione tecnicamente raffinata non funziona se lascia continuamente la pista vuota.

La musica deve dialogare con le persone che stanno realmente ballando.

La cortina aiuta anche gli inviti

La presenza della cortina è strettamente collegata ai codici di invito della milonga.

Quando termina una tanda, il pubblico sa che presto arriverà una nuova occasione per ballare.

Non è quindi necessario cercare freneticamente un partner mentre la pista è ancora piena.

Durante la cortina le persone tornano ai propri posti, osservano la sala e possono iniziare a preparare un nuovo invito attraverso il cabeceo o la mirada, secondo le abitudini della comunità.

L’inizio della tanda successiva diventa così un momento di riorganizzazione.

Questa struttura rende anche più chiaro il significato di un invito.

Accettare all’inizio della tanda significa normalmente condividere diversi brani; accettare quando ne rimane soltanto uno significa condividere un tempo molto più breve.

Per questo i ballerini esperti spesso riconoscono in quale punto della tanda si trovano.

Che cosa succede se la tanda è già iniziata

Non tutte le coppie entrano necessariamente sulla prima nota del primo brano.

Può accadere che un invito arrivi dopo l’inizio oppure che qualcuno decida di ballare soltanto gli ultimi pezzi.

La conoscenza della struttura aiuta però a evitare equivoci.

Se una tanda normalmente contiene quattro tanghi e ne sono già passati tre, è probabile che il prossimo sia l’ultimo.

La cortina confermerà poi la conclusione.

Per chi è nuovo nell’ambiente può essere utile osservare per qualche ciclo come funziona la serata: dopo poco tempo la struttura diventa facilmente riconoscibile.

Si deve ballare anche la cortina

Normalmente no.

La cortina è proprio il segnale utilizzato per interrompere il ballo e liberare la pista.

Per questo i DJ scelgono spesso brani che abbiano un carattere molto diverso dalla musica da tango. Una cortina eccessivamente ballabile può generare confusione soprattutto negli ambienti dove molti partecipanti non conoscono ancora il codice.

La durata può variare.

In una sala piccola bastano pochi secondi perché tutti tornino ai propri posti. In una grande milonga affollata può essere necessario più tempo.

Alcuni musicalizadores preferiscono quindi controllare manualmente la fine della cortina, osservando quando la pista si è realmente svuotata.

Perché tanda e cortina sono ancora importanti

Dal punto di vista puramente tecnologico non ci sarebbe alcun bisogno di organizzare una serata in questo modo.

Un computer potrebbe riprodurre centinaia di tanghi senza interruzioni.

Eppure tanda e cortina continuano a essere utilizzate perché risolvono contemporaneamente diversi problemi.

La tanda dà continuità musicale.

Definisce per quanto tempo una coppia rimane insieme.

La cortina rende evidente il momento della separazione.

Permette di cambiare partner.

Svuota la pista.

Prepara un nuovo inizio.

La struttura musicale diventa quindi anche una struttura sociale.

È una delle caratteristiche più particolari della milonga: la musica non organizza soltanto il movimento dentro ogni tango, ma stabilisce anche quando le persone si incontrano, quanto dura quel piccolo incontro e quando arriva il momento di lasciarsi per tornare nella sala.

Tanda e cortina non sono quindi semplici termini del gergo tanguero.

Sono parte del meccanismo attraverso il quale una milonga riesce a trasformare molte persone, molti inviti e molte orchestre diverse in una serata con un ritmo riconoscibile.